Storebook, la soluzione per i grandi brand a caccia di locali commerciali
Giovanni Runchina
Giovanni Runchina
08 Luglio 2022
Tempo di lettura: 3 minuti

Nato dall’esperienza di Riccardo Gianino, il marketplace incrocia in maniera efficiente e intelligente domanda e offerta di immobili commerciali tagliando tempi e costi. La piattaforma, grazie alla consulenza di Kitzanos, ha ottenuto il finanziamento Smart&Start di Invitalia. A fine novembre si presenterà con una veste rinnovata al Mapic di Cannes, la fiera di settore più importante a livello europeo.

Non una vetrina quanto, piuttosto, una piattaforma dove si incontrano offerta e domanda di immobili commerciali realizzata dalla prospettiva di chi cerca gli spazi e non di chi li mette a disposizione.
È questo, in estrema sintesi, Storebook, il marketplace pensato per dare impulso e velocità al mercato degli immobili commerciali partendo dalle esigenze di coloro che li cercano. Una variazione di prospettiva apparentemente insignificante ma che, nel concreto, si traduce in una rivoluzione che accorcia tempi, semplifica procedure e taglia le lungaggini burocratiche.
«Sino ad oggi – racconta il fondatore dell’azienda, Riccardo Gianino – il settore retail si è mosso su canali tradizionali e con tempistiche lente. La mia idea, frutto principalmente di un’esperienza ultra ventennale, era offrire uno strumento agile che fosse innanzitutto luogo d’incontro tra le varie componenti: i brand a caccia di locali, i proprietari o possessori di questi spazi e gli investitori».
Solitamente chi è interessato agli immobili commerciali si affida a intermediari che, a loro volta, scandagliano l’oceano di annunci barcamenandosi tra mille difficoltà: «Spessissimo – racconta Gianino – mancano elementi essenziali per la valutazione quali planimetrie quotate, foto degli interni e virtual tour. Così i tempi si dilatano a dismisura comportando costi ragguardevoli. Con Storebook i grandi brand inseriscono richieste dettagliate che noi incrociamo con le offerte disponibili così da offrire immediatamente la soluzione migliore a tutte le parti».
I margini di azione sono ampi. Il mercato italiano, allo stato attuale, è di circa 970 mila immobili ad uso commerciale, di questi appena il 5% è pubblicizzato in maniera efficiente.
Da qui l’intuizione diventata azienda che si è ulteriormente perfezionata grazie all’incontro con Kitzanos: «Il contatto è stato propiziato da un conoscente, titolare di un’agenzia di marketing che aveva già usufruito dei servizi di consulenza di Kitzanos con piena soddisfazione. Debbo dire che sin dall’approccio ho capito il valore della proposta perché non solo sono stato guidato verso una nuova e più efficace idea di business ma ho anche ottenuto un importante finanziamento pubblico, lo Smart&Start di Invitalia pensato per sostenere nascita e crescita di startup innovative».
Traguardo importante che però, nelle parole e nelle intenzioni di Gianino, rappresenta solo una tappa intermedia: «Sicuramente il finanziamento pubblico accresce il valore dell’azienda e permette di poter pianificare investimenti successivi, tra questi vi è l’implementazione dell’algoritmo e dell’intelligenza artificiale che fa girare l’intero sistema e che sarà realizzato proprio da Kitzanos col suo reparto IT. Questo passaggio – conclude Gianino – ci consentirà di entrare nella seconda fase del progetto e di presentarci alla fiera Mapic di Cannes di fine novembre, la più grande del settore, con la nuova piattaforma».