• Nicola Pirina

About Thinkers (con la P maiuscola).

Cagliari, 13 aprile 2021

La mortalità (persone, imprese e professionisti, quindi interi territori) unitamente all’analisi dei dati mostrano come la miopia, l'incapacità, la cupidigia, i vincoli alla spesa pubblica e lo scetticismo nei confronti delle politiche redistributive abbiano peggiorato la gestione della pandemia e forse la stessa piaga che dallo scorso anno ci vincola in un corridoio di speranza molto stretto. Gli impatti hanno ovunque le stesse radici: assenza di politica e di politiche, mancanza di governance dei problemi, debolezza nella competenza sanitaria pubblica, vulnerabilità socio economiche strutturali, vincoli ordinamentali (oramai astrusi). Queste condizioni preesistenti amplificano 5 (almeno) decenni di politiche ossessionate dal tentativo di cercare il compromesso tra efficienza ed equità, principalmente noto per giustificare erroneamente la disuguaglianza dilagante, avallata dal potere incontrollato con definizione di politiche monetarie, fiscali, finanziarie, tributarie e giuslavoristiche malsane ed avverse allo sviluppo armonico e sostenibile delle persone nei territori.


Esplorare passato e presente, trovando collegamenti tra gli stessi per fare ipotesi interessanti per il nostro futuro. E’ un lavoro?

Essere in grado di spiegare scenari dando vita possibile ad ulteriori pensieri per il pubblico più vasto possibile.

E’ un lavoro?

Spesso mi interrogo.

E mi do sempre la stessa risposta.

Si ed è urgente scovarli.

Pensatori liberi di nuova generazione (non per forza anagrafica) che riescano, a prescindere dal mezzo che usano, a raggiungere i destinatari desiderati per instillare altri pensieri e sani dubbi.

Senza voler screditare nessuna categoria (ognuno ha il suo ruolo), non per forza accademici, né necessariamente scienziati o filosofi, neanche per forza giornalisti liberi (merce preziosa), né filosofi o poeti, o altri professionisti, ma persone che conoscono le persone ed i territori e che riescano a leggere le situazioni e ad interpretarle in maniera vincente e convincente per innescare i cambiamenti che il nuovo mondo ci richiede.

Menti brillanti con il potenziale per ridefinire la nostra comprensione del tutto, dalla nostra storia al modo in cui parliamo per arrivare al modo in cui viviamo.

Servono certo grandi capacità di osservazione ed analisi unite ad altrettante per comunicare idee complesse in maniera comprensibile.

Ed attenzione al fatto che non è compito solamente di un attore, università o politica, scuola o parrocchia, è dovere universale di ogni società, trovarli, nutrirli ed ascoltarli.


Serve ricerca e condivisione diffusa di spunti e spinte pionieristici.

Dobbiamo infondo assolvere ad un dovere semplice: cambiare il mondo.

E serve anche organizzarsi per preparare anche le prossime generazioni di Pensatori.

Ogni volta che se ne ricerca una perché c’è necessità, contemporaneamente ci si deve sforzare di predisporre la strada per le seguenti.

Diversamente facciamo gli errori che critichiamo nelle generazioni che ci hanno (fatto finta di consegnare) consegnato il mondo.


Dobbiamo sfidare ciò che pensiamo di sapere.

Identifichiamo le menti principali del momento e facciamo una hit parade intellettuale?

Creatività, gentilezza, cura, solidarietà, pazienza, altruismo, sono già degli indicatori.

Vita, salute e felicità, come la civiltà, sono appese ad un filo.

Cerchiamo di abbattere tutti i muri dell’autoreferenzialità degli attuali sistemi formativi, comunicativi, informativi politici, sociali e culturali, ci hanno portato dove siamo e non siamo contenti.

Troviamo il modo di far emergere pensieri nuovo di nuovi pensatori.

Con la P maiuscola.

Se ci pensate bene quello che succede nel mondo non è quello che le nostre piccole finestre attuali (social e media - visto che i libri e gli scrittori sono stati messi nel dimenticatoio) ci consegnano in lettura (che poi facciamo sempre in modo sommario e superficiale con la scusa che non c’è mai tempo per nulla).


Troviamo il modo di far emergere pensieri nuovo di nuovi pensatori.

Con la P maiuscola.

Dico sul serio. E’ urgente.


As usual, ready to debate.

Un sorriso, Nicola


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