• Nicola Pirina

Accesso al credito & sinergie tra imprese.

by Massimo Cossu, Credit Manager

Le problematiche economiche e sistemiche stanno limitando sensibilmente le capacità produttive delle imprese e dei professionisti che necessitano – oggi più che mai – di nuovi stimoli e nuove risorse, anzitutto economiche.

Le PMI e le imprese artigiane soffrono, i professionisti anche. Anche quelle che sono riuscite a fronteggiare la crisi e ci stanno riuscendo rischiano però di perdere competitività, schiacciate non solo dal peso del fisco o della non corretta gestione finanziaria, o dai ritardi di pagamento (forse il più grande dei problemi), ma dalla stretta creditizia imposta da sistemi troppo lontani dal mondo impresa.

I numeri macroeconomici stanno confermando la necessità di un cambiamento di rotta o, quanto meno, della consapevolezza che in Italia le molteplici difficoltà, che stanno caratterizzando questo momento, storico non possano più essere affrontate, come succedeva in passato, attraverso virtuose e isolate iniziative individuali.

Il problema è anche accentuato dal fatto che molte imprese italiane sono sottodimensionate e sottocapitalizzate – rispetto agli standard internazionali – e questo le penalizza ulteriormente, specie nell’accesso al credito. Pertanto, l'ormai cronica carenza di liquidità limita i necessari investimenti in ricerca e sviluppo, in tecnologie produttive e strutturali.

Quello italiano è un universo molto eterogeneo di imprese, anche molto virtuose, che riescono, a dispetto di tutto, a proporre modelli e innovarsi. Sono realtà che, nonostante le difficoltà, riescono ad imporsi sui competitor - anche stranieri pur non spostando granché il problema – sul piano generale, molte imprese, avrebbero bisogno non solo di un clima unitario tra imprese – per produrre a livelli pre-crisi – ma di canali di accesso al credito che permetta loro di sfruttare quella leva competitiva che le aiuta ad evolvere.

A questo proposito, Kitzanos si propone come realtà solida, innovativa ed intraprendente anche con l’accesso al credito per le PMI. Non solo come livello di bisogno per le imprese, ma per ricompattare il tessuto industriale, sfilacciato, che molte imprese oltre che i cittadini, in questo tempo difficile, stanno vivendo.

Un esempio concreto è quello di pensare alla nascita di forti energie produttive, in cui le imprese non si sentono sole ma sono sostenute sul piano industriale, dell’innovazione, dell’accesso al credito, dell’organizzazione, delle idee, di progetti che vanno ad integrare il core business delle già esistenti, oppure nasciture, attività produttive.

La sinergia che molte imprese possono creare sul piano sociale ed occupazionale, contribuirà allo sviluppo del territorio, al valore autentico delle persone, alla ricchezza della Regione.


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