• Nicola Pirina

Another world. Another humanity.

Cagliari, 10 aprile 2020

Buon Venerdì Santo e Buona Pasqua.

Neminem laedere et absit iniuria verbis.

E’ immaginabile una vera resurrezione?

Le geografie d’utilizzo dei media, recentemente rilevati sul web, potrebbero insegnarci qualcosa sul chi, come e quando potrebbe avere un ruolo attivo ed intelligente sul post crisi (e ricostruzione), così come chi potrebbe essere un freno, perché ancorato a vecchie abitudini (ahinoi).

Mi convince la proposta di utilizzo dei patrimoni delle Fondazioni bancarie (et similia), ma mi lascia sbigottito (per usare un eufemismo) il silenzio subito dopo la petizione.

Parimenti, fanno donazioni i soliti noti che hanno bilanci che consentono il gesto, ma i più, specie quelli che veramente potrebbero fare la differenza, latitano. Muti, zitti, nibbati, nascosti. Ti arrivano solo le fatture di immediata esigibilità del loro credito nei tuoi confronti.

Quindi, come sempre, passano i giorni ed il problema è sempre lì, nella mancanza di pensiero, azione e coraggio per affrontare entrambi.

E mi chiedo, perché si ragiona esclusivamente su livelli alti e non anche su strade percorribili a legislazione invariata?

Ad esempio, senza neanche contare quante migliaia di stazioni appaltanti esistono nel paese (tra livelli centrali, intermedi, periferici ed agenzia una cifra imbarazzante), perchè, visto che è passato un tempo sufficiente per mettere in ginocchio molte imprese e professionisti, non si è pensato di utilizzare una robusta quantità di affidamenti e/o licitazioni consentite a codice degli appalti vigente? Perchè in questo mese, tolte quelle per i sistemi sanitari, non si è fatto di tutto per far uscire bandi e gare di un certo spessore?

O vogliamo pensare che il virus abbia anche azzerato le necessità delle pubbliche amministrazioni e dei territori?

E aggiungo: ma qualcuno ha avuto i soldi dalle banche? Qualcuno è stato pagato dalle pubbliche amministrazioni? Qualcuno è stato pagato dai clienti? Temo di conoscere la risposta.

Ecco, è questo il tema, come dicevo prima, manca coraggio, prima ancora che visione e strategia, mancano le palle per poter prendere di petto le cose e affrontarle come serve alle persone, ai territori, alle imprese ed ai professionisti.

In quanti vi siete sentiti dire … “eh per il pagamento ti chiedo di aspettare … sai com’è dopo … la crisi del 2008 … poi questa pandemia … dai ci sentiamo più avanti ..” MA VERAMENTE PENSATE SIA SOSTENIBILE QUESTO ATTEGGIAMENTO?

E l’Olanda fa l’Olanda, la Germania idem, i nordici veri anche.

I paradisi fiscali sono lì al loro posto tranquilli e sereni.

Chi ha rubato e gabbato lo Stato è sereno come un pascià perché non gli manca né mancherà nulla.

Ma pensate che la criminalità organizzata stia a guardare e non sia già a caccia di accoliti elargendo aiuti a più non posso con risorse provenienti dai loro lauti ma non leciti proventi?

Quanto è aumentato l’uso di droghe e di alcool in due mesi?

Come si sono realmente modificati i comportamenti domestici e acquisto on line?

Abbiamo ritarato il nostro concetto di prevenzione?

Lo stato è la collettività, non è corretto che debba inseguire redditività.

Bisogna mettere in discussione dal profondo i falsi dogmi su cui tutto è impostato compreso e comunicato.

Ma il debito pubblico è davvero un problema?

E se azzeriamo il debito? Di tutti?

Ha ragione che sostiene che siamo schiavi di dogmi autoprodotti.

Se non ci svincoliamo non abbiamo speranza di cambiamento alcuno.

I decisori tutti dimostrano, a parole e peggio coi (pochi) fatti, di non conoscere per niente né le persone, né i territori né le imprese né i professionisti.

Hanno un distacco incolmabile dalla realtà. 

Decidono su una cosa che non conoscono. 

E’ molto più che drammatico, perché quella cosa che non conoscono siamo noi.

Urge certamente una versione attuale di resurrezione, umana, collettiva, connessa ed intelligente.

Non mi sembra difficile né da comprendere né da attuare.

Basta volerlo e smettere di soggiacere alla volontà dei (pochi) padroni del mondo, che ci burattinano come credono.

A disposizione come sempre.

Andrà tutto meglio se insieme lo vorremo.

Oggi senza post scriptum.

Un sorriso, Nicola


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