• Nicola Pirina

Antieroi, mancini & ribelli.

Cagliari, 1 dicembre 2020

Semel in anno, licet insanire. Forse poco aziendale, ma ci sta.

Il personaggio di un'opera presentato in contrapposizione con l'eroe, privo dei valori convenzionalmente attribuiti a quest’ultimo.

Così i dizionari definiscono l’antieroe.

Imperfetto, spesso venato con tratti di monelleria accesa, mai completamente malvagio. Non è il cattivo puro né l’antagonista designato dell'eroe.

Oggetto della simpatia e della capacità di immedesimazione del pubblico.

Proviamo a fare un piccolo ragionamento.

Oggi abbiamo solo webstar e starsystem? Non abbiamo più eroi né supereroi?

Abbiamo solo poltronisti, presenzialisti, qualunquisti, generalisti, pressapochisti?

I supereroi del passato sembrano dissolti e con loro quei valori che dovrebbero contraddistinguere ogni paladino del bene. Oggi i protagonisti sembrano avidi, violenti ed egoisti, lontani dai loro antenati, mai maneschi né aggressivi.

Ma le virtù, dirette ed indirette, non contano più?

Cosa oggi rappresenta i superpoteri? L’umanità conta ancora?

I poteri straordinari stanno nelle persone normali, con vita, lavoro, amicizie, amori normali, perchè il centro dell’essere eroe è nel far del bene al fine di fare del bene, non nel superpotere.

Esiste chi è incorruttibile? Esiste chi difende la giustizia? Chi difende la salute pubblica? Chi sostiene gli ultimi? Chi ci protegge dalle calamità? Chi ci istruisce? Chi fa impresa per un mondo migliore? Quanti sono le madri ed i padri ed i nonni che lottano per una sopravvivenza dignitosa per i propri figli? Chi ci fa sognare per le sue incredibili gesta?

Questi sono gli eroi, che hanno come superpotere solo l’amore per il prossimo e per la propria professione, spesso una fede incrollabile ed una forza d’animo spaziale. Caparbi e visionari, spesso inascoltati, sempre trascurati dalla stampa e dal pubblico, quindi difficilmente assumibili ad esempio per le nuove generazioni.

Ogni epoca ha i suoi supereroi, solo che non li conosciamo.

Il bisogno dell’uomo di credere in qualcosa o in qualcuno, in grado di ripristinare l’ordine e la legge, trova il suo fondamento nella debolezza della comunità di affrontare i propri mostri e di metterli all’angolo … dicono gli esperti ...

Gli eroi non possono essere un modello solo per il mondo infantile.

Poi ci sono gli antieroi. Altrettanto importanti, mai banali.

Brutti, cattivi, sporchi a volte, ma sempre brillanti, dei veri e propri changemakers.

Non seguono i modelli che le società gli vogliono vendere.

Non hanno bandiera, popolo o patria, non appartengono a nessuno, sono un bene collettivo dell’umanità.

Hanno costanza nelle loro azioni, aiutano anche il prossimo (spesso senza dirlo), anche se sono in ferie, anche se sono malati, in fondo sono e rimangono esseri umani.

A volte a titolo gratuito, sanno essere generosi.

Sono coraggiosi e non necessariamente avventati. A loro modo, ribelli.

Anche in maniera inaspettata.

Sanno prendere decisioni difficili che altri non saprebbero, si assumono la responsabilità delle proprie azioni e di quelle degli altri di cui sono responsabili, sanno ammettere gli errori, sanno andare controcorrente.

A volte muoiono, ma non è obbligatorio morire per essere antieroi.

Un giorno, un ora o qualche minuto, per caso, per poi ritornare alla vita di sempre, non sempre consapevoli degli effetti che le loro azioni possono provocare, istintivi.

E spesso mancini.

Dopo secoli di repressione e coercizioni, in questi ultimi anni, si è fatta avanti l'ipotesi, coadiuvata da studi scientifici, che anche i mancini sarebbero dotati dal punto di vista creativo e intellettivo ... ma pensa … Einstein, Napoleone, Da Vinci, Obama, Kobain, Hendrix, McCartney, Charlie Chaplin, Zuckerberg, Gates, Jobs, Van Gogh, Valentino Rossi e così via, giornata internazionale 13 agosto, istituita nel 1992 per volontà del Club Lefthanders International … niente popò di meno che ...

Secondo studiosi blasonati ed accreditati i mancini sono assai dotati per l'arte oratoria perché il loro cervello utilizza entrambi gli emisferi per l'elaborazione del linguaggio, la mano ed il piede sinistri sono collegati con la parte destra del cervello, quella che comanda le funzionalità visuali e spaziali.

I mancini nel corso della storia si sono distinti per le capacità destabilizzanti.


Maradona era mancino. Era ribelle.

Maradona è il vero antieroe degli ultimi tempi.

Era un campione. Ha sbagliato, ha pagato. Era il migliore di tutti i tempi.


Vediamo chi sarà in grado di ereditare lo scettro.

Io sono solo mancino, forse un pò ribelle. Ma mi basta così.

Sto bene con me stesso e col prossimo. Essere buoni non significa essere stupidi.


As usual ready to debate.

Un sorriso, Nicola


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