• Nicola Pirina

Auguri a Tutti! E' stato un anno pazzo e pazzesco. Bye bye baby?

Cagliari, 23 dicembre 2020

E’ stato talmente tanto, tutto, che faccio fatica a mettere insieme il puzzle.

Velocità e lentezza, amarezza e gioia, lutti e nascite, scommesse vinte e perse, persone che vanno e che vengono, tutti chiusi a casa e tutti fuori, poi tutti chiusi … niente aerei né treni, poca macchina, limbo permanente tra lavoro e vita privata, contemporaneamente assenza di governo delle cose e sovrabbondanza normativa, apparente abbondanza di soldi ma nessuno li ha mai visti, poco mare e meno montagna ma contagi che non smettono mai di fare morti, nessuna delle piattaforme pubbliche ha retto ed hanno complicato la vita con sistemi che non servono, ore dilatate a dismisura e settimane che finiscono in un amen … e così via, in una spirale emotiva difficilmente deframmentatile.


La terrò così. Forse è questo, è solamente (?) questo, l’anno più assurdo di sempre è stato così ed avevamo poca capacità di lettura ed adattamento.

Ci ha insegnato? Abbiamo imparato?

E’ accaduto realmente quello che siamo vivendo?

Ma è passato?


Mi porto nell’anno nuovo cose che incupiscono ed ipotesi che mi danno speranza.


Vedrò ancora le occhiaie viola di mio figlio che dalla prima delle superiori è in dad e passa più ore (produttive ed istruttive?) al pc di un professionista serio.

Dovrò ancora aspettare per riabbracciare la stragrande maggioranza degli amici.

Sarà ancora necessario spiegare ai miei genitori perchè vedono poco i nipoti e tutti gli spostamenti sono così complicati.

Avrò gli occhi umidi ed il cuore stretto per le condoglianze che dovrò fare.

Ci saranno un’importante quantità di persone che necessiteranno d’aiuto e sostegno per le cose basilari.

Molti progetti non vedranno mai la luce, molta tecnologia resterà soffocata nell’indifferenza delle consuetudini di valutazione ed investimento.

Sarò sicuro che saremo indebitati fino alla generazione dei nipoti dei nostri figli.

La legislazione sarà definitivamente un ginepraio.

Mi scervellerò per capire come far fare attività fisica a mia figlia, dalla prima media rinchiusa a scuola.

Non riuscirò mai più a perdere peso ed il mio colesterolo avrà superato il record mondiale.


Però.

Però sono nate imprese, è stata sviluppata (per parte) una nuova condotta sociale, si sono estesi i rapporti di vicinato perchè abbiamo camminato di più a piedi, abbiamo ripreso abitudine al dialogo ed alla ricerca di relazioni personali.

Abbiamo imparato ad usare meglio l’online e molte più persone hanno familiarizzato con sistemi pochi mesi fa conosciuti.

E’ chiaro che se le cose accadono e sono gravi non è indispensabile che passino anni prima di veder realizzata una reazione collettiva.

Emerge con evidenza l’importanza di una vita più bilanciata e sana, di un'alimentazione equilibrata e di tecniche d’approviggionamento che valorizzino le produzioni locali.

A tutti manca il teatro, il cinema, la musica ed i concerti. Ed il far festa.

C’è chi ha imparato a cucinare, lavare ed addirittura a fare il bucato nonché stendere.

C’è chi ha imparato a suonare la chitarra, chi ha dipinto, chi ha scolpito ed anche chi ha scritto libri.

C’è chi ha riflettuto e chi si è organizzato per sollevare il nuovo mondo dalle miserie attuali.


In positivo ed in negativo di sicuro dimentico temi rilevanti, non me ne vogliate.


Mi auguro quindi che le migliori energie ed idee dei nostri territori trovino finalmente la strada giusta e che riescano a ridare speranza alle persone, alle imprese, ai professionisti ed alle generazioni che da noi si aspettano un contributo importante per rimettere la macchina sul binario giusto e senza interruzioni di servizio.


Domani o dopo avrebbe potuto essere rituale o banale o scontato.

Lo facciamo oggi, in maniera ragionata e con sincero affetto.

E’ stato un anno pazzesco, pazzo, sia per le cose buone che per quelle negative.

Ma lo abbiamo affrontato tutti insieme.

Tutti insieme abbiamo fatto ciascuno il suo pezzo per riprenderci la vita che ci spetta e per la quale ci sacrifichiamo ogni giorno.

Stringiamoci per il Santo Natale, rendiamolo pieno di misericordia e fraternità e proviamo ad iniziare un grande 2021. Insieme. Qualunque cosa accada.


Bona Pasca de Nadale, a innantis Paris!

Un sorriso, Nicola


102 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti