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Bflows, la soluzione fintech nata per aiutare le PMI, tra le protagoniste alla CCIAA di Milano



A Milano la nostra startup al centro dell'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e dal Fintech District. Il racconto del presidente, Roberto Spano che ha spiegato origine e funzionamento del modello pensato per aiutare le imprese a uscire dalla trappola delle fatture non pagate.


Bflows tra le protagoniste dell'incontro dedicato ai temi della finanza del futuro che si è tenuto a Palazzo Giureconsulti a Milano. L'iniziativa, organizzata dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi con la partecipazione di Fintech District, Banca d’Italia, Milano & Partners e Innexta ha consentito di approfondire i temi cardine attraverso il racconto dei rappresentanti di diverse startup che si sono distinte per le soluzioni proposte nell'ambito della finanza e del credito.


Temi di grande attualità che riflettono una dinamica sempre più importante per la Lombardia e il suo capoluogo in particolare. A Milano e nella sua area metropolitana sono presenti 2851 startup innovative, il 20% del totale italiano. Nel corso del 2020 sono cresciute del 10,4%, con un successivo incremento del 12,3% da novembre 2020 ad ottobre 2021.


Dopo i saluti di Alvise Biffi componente della giunta della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, l'avvio della pitch session moderata da Doris Ciliberti, Responsabile Ufficio Progetti internazionali Giovani e Startup della Camera di Commercio. Da una parte un rappresentante di ognuna tra le imprese innovative invitate e, dall'altra, la platea con rappresentanti di istituzioni, banche e investitori.


Le regole: quattro minuti a testa per spiegare l'iniziativa e tre minuti per rispondere alle domande. Il presidente Roberto Spano, ha tracciato la situazione del credito delle PMI a livello europeo e italiano spiegando la strada percorsa da BFlows per contribuire a risolvere questo enorme problema.


«Oggi il mercato dei crediti commerciali vale solo in Italia 505 miliardi di euro stando ai dati, riferiti al 2019, dell'osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano. Numeri che collocano il nostro Paese al primo posto in Europa. Di tutto questo monte, ben 359 miliardi risultano non gestiti. Gli effetti sono noti, su tutti vi è l'estrema difficoltà a incassare quanto dovuto in tempi rapidi - in Italia la media è di 100 giorni la più alta del Vecchio Continente - e ciò provoca enormi problemi di liquidità. Questo perché tanto gli strumenti tradizionali di smobilizzo dei crediti quanto quelli innovativi sono concepiti per aziende di medio/grandi dimensioni con un buon merito creditizio».


In tale cornice s'inserisce l'azione di Bflows: «Il nostro obiettivo - ha precisato Spano - è fornire un aiuto alle PMI ponendoci come strumento complementare a quelli già esistenti. Una stampella tanto più necessaria alla luce degli effetti della pandemia sul sistema produttivo e in vista dell'imminente fine delle garanzie statali sui prestiti. Bflows propone una soluzione inedita: i suoi algoritmi basati sulla intelligenza artificiale e sull'analisi del network permettono infatti alle imprese presenti nella piattaforma di smobilizzare una parte consistente dei propri crediti senza la necessità di domandare liquidità aggiuntiva e indipendentemente dal proprio merito creditizio, superando così alcuni tra gli scogli maggiori per le delle aziende di piccole e medie dimensioni italiane ed europee».




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