• Nicola Pirina

Di martelli, chiodi e solarpunk.

by Roberto Spano, Executive Chairman www.kitzanos.com


Cagliari, 7 gennaio 2021



“The end of the world is over. Now the real work begins.” – Kim Stanley

L'immaginazione è il primo passo verso qualsiasi tipo di trasformazione. Non basta per cambiare la realtà, eppure non è la prima volta che la finzione dimostra di rappresentare un'anteprima del domani.

Francesco Verso


Viviamo tempi davvero strani e, per dirla con uno dei maggiori rappresentanti del Solarpunk, Francesco Verso, tempi nei quali “Una scelta radicale, nella percezione, nella comprensione e nell’accettazione è necessaria”.

Mi tornano in mente alcune discussioni fatte proprio con Francesco Verso, su quanto abbiano in comune le visioni sulla creazione d’impresa che vedono nelle comunità che innovano senza permesso un punto di riferimento e i pilastri del Solarpunk nella fantascienza.

Entrambi di fatto sostengono che molti degli strumenti di analisi che ritenevamo efficaci fino ad ora, risultano totalmente insufficienti ma nonostante questo ci ostiniamo a reiterare il loro uso sperando di ottenere risultati differenti. Il risultato è che nessuna indicazione sulla giusta via da seguire per interpretare un reale che ci inquieta, emerge.


E’ un problema culturale e di prospettiva.


In un recentissimo articolo Ricardo Haussman (The Missing Link in Economic Development by Ricardo Hausmann - Project Syndicate (project-syndicate.org) ci ricorda la metafora dei martelli e dei chiodi.

Si riferisce all’approccio degli economisti la cui mente è stata addestrata a vedere il mondo attraverso il livello aggiuntivo degli incentivi. L’analisi degli incentivi e l’individuazione di tutti i modi in cui possono essere distorti, ha permesso all’economia di sviluppare un ampio armamentario concettuale che va dall’azzardo morale, alla selezione avversa, dai problemi delle risorse di proprietà comune a quelli di agenzia, dalle esternalità alla ricerca di rendite, all’esclusività, alla rivalità e potere di mercato.

A partire da questi concetti, gli economisti possono spiegare perché qualcuno potrebbe fare troppo poco di una buona cosa (come investire, lavorare o fornire beni pubblici), o troppo male di un’altra, (come correre rischi spericolati o inquinare). La maggior parte dei problemi del mondo può essere attribuita alla distorsione degli incentivi.


Ma è proprio qui che entra in gioco la questione dei martelli e dei chiodi: ogni problema è visto come un chiodo solo perché si tiene in mano un martello. La dotazione tecnologica attuale limita la visione di altri futuri possibili.

Quindi il fatto che non stiamo facendo certe cose necessarie, (o, peggio ancora non vediamo quali cose necessarie dovrebbero essere fatte), dipende da una valutazione non corretta delle nostre capacità e delle capacità necessarie che dovremmo acquisire e sviluppare.


Non si tratta di un problema limitato alla sfera economica, come stiamo imparando sulla nostra pelle ora, di implicazioni di portata molto più ampia di quella, rilevantissima, rappresentata dalla comprensione della crescita e dello sviluppo economico.

Infatti le nostre capacità determinano quali opzioni sono disponibili ed il non riflettere sull’inadeguatezza della nostra cassetta degli attrezzi, ci fa vedere un mondo di soli chiodi. Lavoriamo di sicuro troppo poco allo sviluppo delle nostre capacità di analisi, di comprensione ma soprattutto di definizione di nuove traiettorie. Fatichiamo a trovare una via d’uscita reiterando continuamente l’uso di vecchi paradigmi per spiegare cose nuove.


Cerchiamo chiodi.


Un altro punto di vista è necessario.


Come spesso è accaduto, la letteratura, con la fantascienza in prima linea, anticipa opzioni differenti. Illuminante Ursula K. Le Guin: “ Viviamo nel capitalismo. Il suo potere sembra inevitabile. Così come il diritto divino dei re. Qualsiasi potere umano può essere resistito e cambiato dagli esseri umani. La resistenza e il cambiamento spesso iniziano nell'arte, e molto spesso nella nostra arte, l'arte delle parole". (Discorso del Premio Nazionale del Libro 2014).

Quindi, cosa deve essere cambiato? Smettiamo di cercare chiodi e lavoriamo seriamente sulla nostra visione del futuro e sulle nostre capacità di fare.


Buon 2021 a Tutti, ce lo meritiamo.


Un caro saluto, Roberto


76 visualizzazioni0 commenti

Kitzanos Soc. Coop. 

Piazza Martiri, 12

09124 Cagliari

__________________________________

Mail: info@kitzanos.com

Phone: +39  

___________________________

 

P.IVA: 03748590928

Capitale sociale: € 3.000 i.v.

Link utili

Downloads

> Press Kit

Seguici sui social

  • Facebook - Bianco Circle
  • Twitter - Bianco Circle
  • LinkedIn - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle

All rights reserved©2019 Kitzanos Soc. Coop.