• Kitzanos

Ethos pionieristico (inteso come regola di vita).


Le persone preferiscono commemorare anziché innovare, perché il ricordo è rassicurante, familiare, mentre l'innovazione evoca l'incognito, quindi spaventa, comportando il pericolo di staccarsi da ambiti conosciuti.

In Sardegna si direbbe che si fa fatica ad uscire da “Su connottu”, dal conosciuto, dall’abitudine.

E’ questa un’epoca in cui, invece, è indispensabile usare tutte le proprie forze per sognare e per innovare, è necessario essere idealisti, è utile, se ci sono, ascoltare veri pensatori (mai troppi in un paese).

Gli slanci di creatività devono essere quanto meno proporzionali alle difficoltà che dobbiamo affrontare, solo che oggi in troppi si autodefiniscono esperti e, peraltro, quelli che magari lo sono veramente, lo sono di quello che è già accaduto, ma mai di quello che sarà, perché, per essere esperti di futuro all'esperienza deve subentrare la capacità di visione.

Ad esempio, quante energia sono oggi orientate all’intelligenza artificiale ed alle nano tecnologie? Quanto sta aumentando il numero dei nostri scienziati, matematici, fisici, programmatori e filosofi? Quante scoperte stiamo mirando per decifrare il cervello umano?

Per affrontare le sfide del futuro serve una combinazione supersonica di audacia, creatività e reattività, unite ad impudenza e sfrontatezza, la reticenza fa solo perdere tempo e terreno, servono insuccessi e fallimenti rapidi ed intelligenti, serve sfidare l'evidenza, urge assertività, pensiero critico e indipendente.

In Sardo si direbbe che serve “Barra, serve essere barrosi”.

Per innovare serve anche prospettiva, esercitare la mente all’azione, perché ogni istante può avere importanza strategica.

In fondo è dimostrato che i tempi lunghi insegnano solo quello che non funziona, non cosa può trasformare le cose.

Costruiamo la più grande rete di contatti reali, di competenze e rapporti umani veri, smettiamola di andare a conferenze autocelebrative.

La frase “non è colpa mia” deve essere bandita.

Dobbiamo imparare a trattare con chiunque, indipendentemente dall'estrazione sociale dell'interlocutore.

Gli errori sono ammessi nella misura in cui servano a migliorare le performance individuali e di sistema, non si deve rimanere attaccati ad un'idea solo perché in passato ha funzionato.

Non sempre il nuovo è migliore del vecchio, ma se non altro evita la sclerotizzazione del pensiero che spesso è causa della prossima sconfitta o fallimento.

Avete mai pesato che tale è il lavoro sui dati di Google, che magari l’obiettivo di Google search è di fornire l'esito della ricerca alla prima lettera digitata, tanto avrà imparato da noi e dalla nostra permanenza in rete anche non nei loro sistemi?

Rendiamoci conto che ai nostri clienti nel mondo, il fatto che qui ci siano problemi politici, legislativi, ambientali, culturali e finanziari, importa poco, loro vogliono solo i nostri prodotti e del resto they do not care.

Questa è una fase storica in cui quanto mai è importante avere la capacità di tradurre visioni ideali in concretezza.

Ad esempio, dovendo dare un suggerimento a chi deve scrivere i programmi (che contano) per le prossime politiche e per le prossime regionali, sarebbe importante avere ragionamenti come quelli che seguono, frutto di personali convinzioni.

Se fossimo attrezzati per raccogliere i fulmini potremmo (rimanendo alle prime considerazioni macro):

- essere proprietari di un'incommensurabile quantità di energia elettrica che consente di affrancarsi da qualunque approvvigionamento;

- avere desalinizzatori a basso impatto per dare acqua sempre e ovunque all'agricoltura ed all'industria senza depauperare le riserve naturali né quelle piovane;

- avere corrente elettrica per tutti a costi ridotti, specie all'industria;

- avere del sale industriale da vendere nel mercato;

- avere una rete permanente di distribuzione di energia per ogni tipo di mobilità ed avere un'isola finalmente carbon free;

- avere stoccaggio di grandi masse di idrogeno;

- essere noi a decidere se essere dipendenti o meno da reti di distribuzione di gas altrui;

- attivare politiche per la ristrutturazione del patrimonio edilizio regionale tutto a favore del riciclo d'acqua, di impianti di potabilizzazione civile e industriale, di impianti di fitodepurazione estesi;

- costruire accumulatori industriali e sviluppare ricerca avanzata per accumulatori di ogni genere e tipo per le esigenze delle imprese, delle case, della mobilità auto moto scooter bici bus treni magari finalmente veloci dopo la ristrutturazione dei binari;

- rendere ogni strada sicura nelle ore buie;

- investire nelle rinnovabili diffuse;

- ospitare server farm ed altre industrie energivore che siano sostenibili e volano per le imprese sarde presenti e future

- convertire le aree industriali;

- avere fondi per fare le bonifiche e ristrutturate il patrimonio immobiliare pubblico

- costruire un'operazione di marketing evoluta;

- sfruttare i risultati per fare ulteriore ricerca nei campi a scenario certo (energia dal mare, nuove materie prime, sanità, servizi, etc);

- last but not least, generare sostenibili opportunità di business per le imprese sarde e di lavoro per la popolazione sarda.

N.B. Le persone sono e devono essere sempre al centro di tutto. Prima ancora che vengano considerati clienti. Solo li si comprenderanno bene i bisogni.

Scusate l’irruenza, buon lunedì, grande settimana e felice giornata.

Avanti sempre, con grinta, Vostro affezionatissimo, Nicola

9 visualizzazioni

Kitzanos Soc. Coop. 

Piazza Martiri, 12

09124 Cagliari

__________________________________

Mail: info@kitzanos.com

Phone: +39  

___________________________

 

P.IVA: 03748590928

Capitale sociale: € 3.000 i.v.

Link utili

Downloads

> Press Kit

Seguici sui social

  • Facebook - Bianco Circle
  • Twitter - Bianco Circle
  • LinkedIn - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle

All rights reserved©2019 Kitzanos Soc. Coop.