• Nicola Pirina

Everything flows. Perhaps. But not always.

Cagliari, 11 maggio 2020

Everything flows. Perhaps. But not always.

Liquidamente Vostro:

  1. Non è vero, in questo caso storico, che panta rei, ma manco per il cazzo, in assenza di interventi strutturali ed inseguendo solo non si sa cosa, qui, oggi, tutto si ferma, molto definitivamente.

  2. E’ incomprensibile un decreto di oltre 430 pagine, ci vuole una settimana solo per digerirlo, ci vogliono 30 giorni per capire come attuarlo.

  3. Qualcuno si è chiesto perché linko Wikipedia? Perché negli ultimi 20 anni è stata l’unica del suo genere? 

  4. Ma davvero ministra, dirigenti scolastici e professori hanno pensato che si potesse traslare la scuole tradizionalmente intesa nel web? Tale e quale?

  5. Con tutto il patrimonio di edilizia scolastica, pubblica, militare e culturale dismessi (tranne che il personale in molti casi) è davvero lo spazio il problema per riorganizzare la scuola il prossimo anno anche prevedendo le peggiori condizioni di distanziamento sociale?

  6. Vi prego, aiutiamoci tra di noi, non usiamo né banco dei pegni né cravattari, Vi prego, siamo una società vera o no?

  7. Non posso più neanche sentire come battuta che professori, maestri di tennis o musica, idraulici o elettricisti o tuttofare et similia che si lamentino perché non hanno, a differenza del solito, incassato in nero le lezioni private o i mancati interventi domestici a marzo, aprile e maggio. E’ oltraggioso.

  8. I miei figli non hanno conosciuto il meraviglioso Poetto per colpa di sciagurate scelte altrui nonostante ci fosse una sommossa popolare contro il ripascimento ... non vorrei che per l'idiozia e cupidigia altrui si perdessero anche altro, il mondo è la socialità sono vastissimi, non è giusto che ci sia una ulteriore generazione ancora più castrata della nostra.

  9. Quale sarà la forma degli eventi? Dei concerti? Del teatro? Del cinema? Si potrà rifare interrail? Le gite? Ma qualcuno sta già riprogettando il trasporto pubblico e gli altri adeguamenti per la new way?

  10. E l’Erasmus? L’Intercultura? Ma davvero nel 2020 serve una nuova lotta di classe per superare questo empasse? 

  11. La distanza sociale ed il potere degli abbracci nel rapporto tra desiderio e pazienza … che immenso esercizio … che nostalgia … che languore ...

  12. Com'è quella storia degli industriali e dei grandi commercianti che perdono oltre 1k al giorno quando gli va bene e poi nella dichiarazione dei redditi imputano 12k sempre se gli va bene?

  13. Il genere umano non si è salvato grazie alla legge domanda offerta bensì per le grandi rivoluzioni culturali progressiste.

  14. La visione tradizionalista guarda al mondo come una torta a due fette immutabili, materie prime ed energia ... ma a meglio guardare (grande è la differenza tra vedere e guardare …) sono tre, per la verità: materie prime, energia e la conoscenza, le prime due sono esauribili, la terza no, cresce e si sviluppa più la utilizzi, più la sviluppi più ce ne sarà (ivi comprese le nuove materie prime e le nuove forme di energia).

  15. Se come molti vogliono si deve assicurare una crescita infinita in qualche modo bisogna scoprire riserve inesauribile di risorse, impossibile tranne che per la conoscenza.

  16. Un numero sufficientemente ampio di iniziative imprenditoriali (almeno in ogni paese: ict, agrifood, cultura, servizi avanzati, professionisti, artigianato, ambiente, sociosanitario) genererebbe nuovamente fiducia nel futuro, che potrebbe crescere ed allargarsi rendendo le persone più propense a confidare nel futuro.

  17. Le pestilenze, le siccità e le pandemie non hanno un significato cosmico immutabile perché dovremmo essere in grado di prevenirle e quindi di arginarle o almeno di combatterle fino ad eliminarle, le guerre non sono un male necessario per costruire un futuro migliore perché possiamo costruire la pace (avevo voglia di citare alcuni degli elefanti nella stanza).

  18. La modernità è un patto, tutti ci impegniamo a rispettarlo il giorno in cui veniamo al mondo e sappiamo che regolerà le nostre vite fino a quando moriremo, solo pochi di riusciranno a rescinderlo o a trascenderlo, determinando il modo in cui ci incontriamo, amiamo, lavoriamo, viaggiamo, il modo in cui viviamo le nostre preoccupazioni, i nostri sogni, il dove possiamo vivere, chi possiamo amare e come possiamo morire.

  19. Ad una prima occhiata la modernità può sembrare un fatto estremamente complicato è per questo pochi cercano di comprenderne la verità, le persone accettano di rinunciare al significato in cambio di presunti poteri, sulla base di una presunta libertà.

  20. Le relazioni non sono sempre necessariamente così contorte come ci vogliono far credere, ma noi siamo bravissimi a complicare il pane.

  21. Non arrendiamoci alla mediocrità, Non sprechiamo l'intelligenza.

Ready to debate, as usual.

That’s all folks, vostro affezionatissimo, Nicola


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