• Kitzanos

Fintech e diseguaglianza

"Cogliere il potenziale non significa dare spazio alla aleatorietà ma usare ad ogni passo quello che è il suo prodotto." F. Jullien


Lo scenario

Uno sguardo alle stime della Banca Mondiale "SMALL AND MEDIUM ENTERPRISES (SMES) FINANCE Improving SMEs’ access to finance and finding innovative solutions to unlock sources of capital", permette di avere una stima autorevole sul fabbisogno di credito nei prossimi 15 anni:



Nel rapporto si afferma che per le PMI delle aree emergenti, appartenenti sia all’economia formale che informale, nei prossimi 15 anni saranno necessari 600 milioni di nuovi posti di lavoro, principalmente in Asia e nell'Africa sub-sahariana.

Ma a fronte di questa ipotesi di crescita circa il 70% di tutte le micro, piccole e medie imprese (MSME) nei mercati emergenti non ha accesso al credito.

Il divario è tutt’altro che omogeneo, specialmente in Africa e in Asia, ma a fronte di un gap di credito attuale stimato oggi in 1,2 trilioni di dollari per le sole attività formali; il deficit di credito totale per le PMI (sia formali che informali) sarà pari a 2,6 trilioni di dollari USA.

Il tema del rapporto tra finanza e diseguaglianza, già oggi particolarmente attuale, corre il rischio di avere nel prossimo futuro impatti dirompenti e drammatici.

Lo studio UNCTAD (UN Commission for Science and Technology for Development) HARNESSING FRONTIER TECHNOLOGIES FOR SUSTAINABLE DEVELOPMENT, considera fondamentale la necessità di uno sforzo della comunità internazionale per l’implementazione di politiche in grado di ridurre le importanti differenze nelle capacità tecnologiche che separano paesi sviluppati da quelli in via di sviluppo.

Tali politiche devono comprendere investimenti in infrastrutture e capitale umano, e grandi sforzi per migliorare i sistemi di innovazione per lo sviluppo sostenibile.


Ruolo del Fintech

Una definizione precisa del termine Fintech non è facile ma potrebbe essere descritto con le parole del The Economist come settore composto da società che usano la tecnologia per rendere i sistemi finanziari più efficienti.

La stessa prestigiosa testata economica, in un articolo del maggio scorso dedicato alla rivoluzione fintech (“The fintech revolution”), ragiona su come startupper e fondi di venture capital abbiano realizzato moltissimi interventi nel settore dei servizi finanziari, attaccando un’area di ricavi che Goldman Sachs stima in 4,7 miliardi di dollari”.


Cortocircuito

Se mettiamo insieme le stime della Banca Mondiale sulla necessità di credito, l’analisi del gap tecnologico dell’UNCTAD, l’esplosione degli investimenti in tecnologia per la finanza, potremmo avere la sensazione che l’innovazione digitale e la trasformazione dirompente di cui è portatrice, non possa che portare benefici e che le soluzioni siano a portata di mano.

Ma siamo sicuri sia così?

La domanda cruciale è per chi?


A ben vedere abbiamo eguali probabilità di un forte consolidamento della profonda diseguaglianza attuale così come di un impatto virtuoso sulla distribuzione della ricchezza reso possibile anche dalla tecnologia applicata alla finanza.


La discriminante verso politiche proattive di contrasto alla povertà continua ad essere una sola e allo stato attuale non digitalizzabile: la responsabilità.

0 visualizzazioni

Kitzanos Soc. Coop. 

Piazza Martiri, 12

09124 Cagliari

__________________________________

Mail: info@kitzanos.com

Phone: +39  

___________________________

 

P.IVA: 03748590928

Capitale sociale: € 3.000 i.v.

Link utili

Downloads

> Press Kit

Seguici sui social

  • Facebook - Bianco Circle
  • Twitter - Bianco Circle
  • LinkedIn - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle

All rights reserved©2019 Kitzanos Soc. Coop.