• Nicola Pirina

Il valore è per sempre

Sardegna, 4 giugno 2021

by Massimo Cossu, Sr Credit and Risk Manager www.kitzanos.com

La carriera, soprattutto quando si è giovani, la immaginiamo come una cosa lineare, da raggiungere con facilità. Si pensa senza ostacoli, con la forza che contraddistingue la giovinezza e con la tenacia che aiuta ad andare ben oltre l’ostacolo. Non ha importanza che sia un piccolo o un grande ostacolo, l’importante è andare avanti, superarlo a prescindere, perché la spinta vitale è talmente elevata che ogni singolo problema passa in secondo, terzo piano. Se visto, il problema, viene gestito come se avessi davanti una montagna da scalare e la si supera come fare una passeggiata in un parco. Così non ci si cura di nulla e procedi avanti spedito fino in fondo; un bel voto di laurea, un master, un posto in una bella azienda, manager, dirigenza, board. Avanti tutta perché la vita scorre veloce e la forza ti convince che tutto scorre senza intoppi e davanti non hai nulla che ti faccia paura perché, in fondo, la paura, che cos’è?


Per linea retta, dunque, come su una scala, un gradino dopo l’altro, dal basso verso l’alto. Fino in cima.


Ben presto capisci che non funziona così.

Iniziano le prime sconfitte.

Le prime battaglie perse.

Le prime ritirate.

Si sale, si scende, si esce, si entra, una battuta d’arresto, un’accelerazione, un incidente, uno stop, un colpo di fortuna, si ricomincia, da capo, chi te lo fa fare, ma sei matto, grandissimo, fallito.


Ti capiterà di tutto.

Anche perché, se non capita in questo modo diventerebbe anche noioso pensare di arrivare in alto senza impedimenti. Così si diventa manager del collega. Oppure il tuo collega diventerà il tuo manager. La tua risorsa di oggi sarà il tuo CEO. Il tuo direttore fatto fuori verrà a proporsi a te come fornitore. Insomma: su e giù. Giù e su.


Aspettati l’impensabile.


Aspetta la tempesta nel mentre sei diretto verso la tua cima.

Goditi la bella giornata.

Assapora la brezza leggera.

Osserva il panorama.

Impara a vivere nel deserto.

Fai anche dell’altro senza pensare sempre e solo alla cima.

Capirai che puoi arrivare lo stesso con l’essenziale o se anche non riuscirai, ti sarai goduto i passi che hai percorso.

Ti accorgerai che ogni singola esperienza è diversa da un’altra.

Ti farà male pensare di non aver imparato nulla dalla sconfitta precedente.


Aspettati di tutto.


E mentre avevi pensato alla tua carriera come una linea retta, presto ti renderai conto di essere sulle montagne russe, mentre stai per salire e magari ti accorgi di non aver agganciato bene la cintura di sicurezza. E mentre dai la colpa agli altri che avrebbero dovuto allacciarla, ti accorgerai che la fiducia pian piano viene lesa.


Ma che cosa ripaga nel lungo periodo?

Anzitutto trattare gli altri con rispetto.

Sentire che nessun manuale parla di gentilezza mentre è il primo ingrediente nelle relazioni, con tutti.

Ripaga essere onesti o, meglio ancora, trasparenti.

Ti sarà riconosciuto perché una persona onesta non è sinonimo di imbecillità, ma etica e l’etica, in ogni rapporto personale o professionale, è un grande valore.

Il modo in cui tu tratti le persone quando sei in una fase ascendente o in una posizione di potere sarà il modo in cui le persone tratteranno te quando vivrai una fase discendente o di ripiego e, piaccia o no, capita a tutti di vivere momenti così, anche per i migliori.


Impegnati dunque ad essere e diventare una persona di Valore.

Una persona di valore e non di successo.


Il successo va e viene, è per gli altri. Il valore è per sempre, è per te.


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