• Nicola Pirina

Perché piangi?

Sardegna, 21 Maggio 2021


Perché piangi?



Proite Pianghes. In sardo.


All’inizio degli anni ‘80, circa, forse fine ‘70, un duo di cantautori sardi (Duo Puggioni), rigorosamente in limba (in lingua sarda), aveva scritto e potava nelle piazze dell’isola una ballata molto dolce che così si intitolava.

Il testo narra di una madre che provava a rassicurare il figlio sconsolato perché il padre era dovuto espatriare per lavoro. Era dovuto andare perché c’era crisi eppure bisognava lavorare per tirare avanti la famiglia. La madre ricordava la figlio che per il padre stesso era una scelta difficilissima e che ne avrebbe patito tanto, non solo per la distanza dagli affetti e dalla terra. Ma lo doveva fare.

Tuo Babbo è emigrato, a brutta voglia, in una terra fredda e lontana.

Perchè non c’è verso di cambiare, le cose cattive continuano perché la crisi non sembra finire, altri padri dovranno andare perchè non c’è verso di cambiare.

Se la crisi non sta per finire, altri padri dovranno andare.

Dammi la mano e prega per tuo padre, perché possa sopportare un simile affanno.


Gli anni ‘70 arrivavano dopo una storia di migrazione di molti sardi e moltissimi italiani.

Fino agli anni ‘90 è proseguito. Dal 2000 è peggiorato.

Siamo al 2021 e siamo ancora nella stessa situazione.

Piani di rinascita, rilancio, interventi straordinari, industrializzazioni.

Nulla, non è cambiato nulla.

C’è crisi ed allora bisogna andare a cercare fortuna altrove.


Almeno all’apparenza.

Oggi abbiamo una grande opportunità.

Per la verità anche ieri, ma è passato, inutile piangere sul latte versato, il tempo non si riavvolge. Mai.

Le campagne sono vuote e la storia ci ha insegnato che si può lavorare ovunque.

La natura è sovrana, anche se la maltrattiamo.


Se avremo il coraggio di lavorare coi giacimenti locali, naturali e sociali, coi tesori che abbiamo davanti agli occhi, probabilmente riusciremo davvero a viaggiare per piacere, per mero gusto di conoscenza, per assaggiare il mondo.


La storia dei disterraus (gli emigrati, gli espatriati) non è destinata a durare per sempre.

Vale per i sardi come per il resto del mondo.

Basta volerlo. Basta farlo.

Ci si può realizzare ovunque.

Noi scommettiamo sulla Sardegna.


As usual, ready to debate.


Un sorriso, Nicola


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