• Nicola Pirina

Rimbocchiamoci le maniche. Ora servono energie e coraggio di agire.

Cagliari. Febbraio 2021.

Il ruolo e le responsabilità dei capitani d’azienda (a prescindere dalla dimensione delle stesse) sono cambiati drasticamente nell’ultimo anno. Prima della pandemia gli amministratori illuminati erano concentrati sulla promozione dell’innovazione, sull’ottimizzazione dei ricavi e sull’acquisizione di nuove quote di mercato. Oggi, invece, molti degli stessi devono prendere decisioni rapide sul controllo dei costi e sul mantenimento della liquidità, possono incontrare ostacoli imprevisti - problemi della catena di approvvigionamento, carenza di team, sfide operative, etc. - che alterano drasticamente la portata dei loro ruoli e le priorità. Nel frattempo, loro e i loro team stanno affrontando problemi di salute e sicurezza, lavorando a distanza e supportando le loro famiglie, anch’esse travolte dal virus e dalle sue conseguenze psicologiche, sociali ed economiche.


Questa non è una transizione facile.

I capitani d’azienda possono essere messi a dura prova in aree in cui non hanno sviluppato completamente ogni competenza utile e la curva di apprendimento dovrà essere ripida e rapida.

Dovranno decidere con la precisione che la velocità necessaria consente, dovranno adattarsi con coraggio, fornire risultati affidabili e impegnarsi per l'impatto sociale.

Gli scenari mutano quasi quotidianamente, alcune volte di ora in ora, per questo serve saper elaborare rapidamente le informazioni disponibili, determinando rapidamente quello che conta di più e prendendo decisioni con convinzione.

Durante una crisi è peggiorato il sovraccarico cognitivo. Verosimilmente permarrà.

Le informazioni sono incomplete, gli interessi e le priorità possono scontrarsi con le emozioni, le ansie sono pronunciate. Le capacità analitiche possono opacizzarsi.

I capitani veri devono superare l'inerzia per mantenere l'organizzazione malleabile sulla continuità aziendale, accrescendo, ove possibile, le probabilità di successo a medio e lungo termine, concentrandosi sulle poche cose che contano di più.

Framework semplici per rapidi processi decisionali saranno fondamentali.


Caro lettore, caro capitano, caro responsabile,

definisci le priorità, identifica e comunica solo le più importanti, documenta i problemi identificati e apporta correzioni man mano che gli eventi si svolgono. Fai dei compromessi intelligenti. Quali conflitti potrebbero sorgere tra le priorità che hai delineato? Tra l’urgente e l'importante? Tra sopravvivenza e successo? Nomina i responsabili delle decisioni, nel tuo quartier generale stabilisci chi decide cosa quando (forse è opportuno avvicinare il più possibile al mercato il livello decisionale, i bisogni delle persone sono molto condizionati e congestionati). Sostieni le spinte proattive e non punire gli errori, si verificheranno dei passi falsi, ma non agire è molto peggio.

Adattati coraggiosamente, anticipa le circostanze, cerca input e informazioni da fonti diverse, non avere paura di ammettere ciò che non sai e porta competenze esterne quando necessario. Decidi cosa non fare, metti un freno alle grandi iniziative e spese (a meno che non servano per salvataggi o abbia in mano la soluzione al problema cardine del secolo), dai le priorità senza pietà, di chiaramente cosa non deve essere fatto. Le azioni che in precedenza producevano risultati potrebbero non essere più rilevanti, sviluppa nuovi piani di attacco. Rafforza (o costruisci) i collegamenti diretti con la prima linea aziendale, nelle situazioni di triage, è fondamentale avere un quadro preciso e attuale di ciò che sta accadendo sul terreno e con le persone, servono chiare informazioni e valutazioni il più possibile oggettive, tempestive e frequenti.

Assumi in prima persona la responsabilità anche se molte sfide e fattori sfuggono al tuo controllo. Attento quotidianamente ad una dashboard nitida, imposta KPI e altre metriche per misurare le prestazioni, mantieni la mente e il corpo in forma da combattimento, fai scorta di energia e riserve emotive.

Connettiti con i singoli membri del team, relazionati a livello personale ancora più di prima, quando la comunicazione si interrompe ed i leader agiscono senza il contributo del team, come può accadere più facilmente quando il lavoro è in remoto, si ottengono risultati scadenti.


Quando si attraversa una crisi, la maggior parte dei capitani d’azienda è costretta a pensare ed a comportarsi in modi che non sembrano familiari. Ma durante una crisi, il tuo obiettivo è ridurre le perdite e mantenere il funzionamento il più normale possibile.

Comunica, una buona informazione riduce il disagio emotivo causato dall'ignoto, diminuisce la paura, fornisce una guida tattico strategica, dimostra ai dipendenti che i loro leader sono interessati, coinvolti, informati e al di sopra della situazione.

Spiega cosa sta facendo la tua organizzazione riguardo alla crisi.

Durante una crisi il tempo è compresso e compromesso. A volte devi iniziare ad affrontare un problema prima di avere una solida comprensione di ciò che sta accadendo. Ma se sei tu a comandare, prendi in carico, sii proattivo, prendi l'iniziativa anche se potrebbe essere sbagliato, la paralisi o l'analisi eccessiva sono più rischiosi. Mentre prendi decisioni e agisci quando attraversi una crisi, comunica quelle azioni in modo veritiero e onesto.


Ricorda che tutti coloro che osservano o vivono una crisi la vedono attraverso una lente unica. Sii presente, visibile e disponibile. Durante una crisi, i leader dovrebbero essere ancora più accessibili. Dedica risorse organizzative per eventuali crisi future. Non ci cascare due volte, magari di seguito, fatti furbo.


Man mano che ogni crisi passa, la pressione del tempo diminuisce, così come la necessità di decisioni in una frazione di secondo. A quel punto, il piano deve evolversi in un sistema più complesso che guarda al recupero ed a riportare le cose alla normalità, qualunque sia la nuova normalità.

Riconosci e gestisci le emozioni, tratta le persone con sincera considerazione e genuina preoccupazione, dimostralo prestando attenzione, ascoltando e rispondendo a ciò che le persone ti dicono, genera senso di lealtà e moralità, mantieni senso di prospettiva, neutralizza le persone negative, i pensieri negativi ed i discorsi negativi. Proietta onestà e fiducia.


Arriverà questo benedetto piano per le nuove generazioni.

E’ opportuno farsi trovare pronti.

Dove andranno queste immense risorse? Dove ed attraverso chi saranno spese?

I nostri prodotti sono in linea con le necessità che le nuove politiche dovranno soddisfare?


Noi ci siamo. #kitzanosway #doitintherightway #avantisempre


As usual ready to debate.

Un sorriso, Nicola


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