• Nicola Pirina

Silvano.

Cagliari, 9 luglio 2021


Celebrazione della nomina del Prof. Silvano Tagliagambe a Gran Ufficiale della Repubblica

Fondazione di Sardegna h. 18.00 - 21.00



[Free style su un'idea di Carlo Crespellani Porcella]


A cura degli amici di Silvano.


Silvano viene da lontano.



Sarà un caso ma, finita la guerra, nasce, oggi, proprio oggi, è il suo compleanno.

Benché non venga da Leggiuno per noi tutti è come Gigiriva. Esattamente come lui ha saputo scegliere la sua patria elettiva, ha il passaporto da sardo a e per tutti gli effetti di legge.

Irrefrenabile, energico come superman e tecnologico come ironman, ma senza assistente virtuale, è gestito molto bene dal suo unico amministratore delegato, l’unico che abbia mai avuto e l’unico di cui riconosca autorità, autorevolezza e pensiero. Susy, l'incredibile Signora Ronchi che, nonostante il lavoro e la famiglia, è riuscita nella più grande storia di resistenza del dopoguerra, convivere con Silvano.

Ma si sa, vicino a superman c’è sempre wonder woman.


Quando eravamo piccoli si diceva che le teste calde o chi doveva essere punito veniva spedito in Sardegna, peggio, in Barbagia. Lui no, l’hanno spedito in Russia, a Mosca.

Il mittente era Geymonat. Mica poteva disobbedire.

Meccanica quantistica, confini al confine, neutrini, neutroni ed equazioni.

Per l’accademia era un lusso, alla fine parlava anche russo.

Presto Professore Ordinario, benché straordinario Silvano sfugge anche alla nomenclatura universitaria.

Metafora e prosa, mente e coscienza, per arrivare finalmente alla filosofia della scienza.

Esplorazioni ed interconnessioni, logica e linguaggi, dall’epistemologia ai paesaggi.

Russia, Cagliari, Sapienza, Oristano e Alghero.

A costruire Architettura con Maciocco, niente popò di meno … mica poco ….

Visione, emozioni ed inconscio.

Urbanistica, arte, biologia, neuroscienze ed economia.

Scoprire come far crescere la gente, come essere sensibili e intelligenti.


L’anima da palcoscenico, gesti e ritmi pazzeschi.

A differenza dei professori universitari e del mio socio che possono parlare per 8 ore senza dire nulla, Silvano ti inchioda e ti porta nel suo mondo per poi lasciartelo vivere come fosse tuo.

Una volta, andando insieme a Foligno per il Festival della scienza, atterrati a Fiumicino gli dico, vuoi che guidi io? No no, dice lui, guido io … e siamo arrivati gesticolando col volante in mano … quando sono sceso ho rimpianto le bocche di Bonifacio quando tira burrasca ...

Da Unisofia a Scuola digitale. Sempre un futuro senza fine. Sempre avanguardia.

Vero che chi fa innovazione è un martire, destinato all’incomprensione, ma il passato non si scorda. Un popolo senza memoria non è un popolo.


Poi arriva Mattarella.

Che ha sancito quello che noi dicevamo da anni.

Silvano, ogni tanto, va in giro per una conferenza, la famiglia lo aspetta con pazienza.

Tutti noi anche.

A nome anche di chi non ha avuto la fortuna d’essere presente qui con noi.

Per quanto insignificante e trascurabile, sono uno dei Tuoi spazi intermedi.

Con infinita stima, gratitudine ed affetto.

Tuo, Nicola.










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