• Nicola Pirina

Venture senza frontiere.

Sardegna, 5 maggio 2021

Il mondo è scosso come mai prima, in un modo senza precedenti, molte aziende sono state spazzate via, a prescindere dal momento in cui la digitalizzazione forzata ha accelerato vari settori, nuovi e preesistenti. Alcuni (forse) potranno riprendere slancio dopo la pandemia, perché riprenderanno alcune delle industrie più colpite, altre, appena create, vivranno una coda lunga e luminosa. Meno male.

Possiamo già immaginare un nuovo mondo post pandemia. Diverso.

Il lavoro a distanza, al netto dell’impreparazione e delle difficoltà, si è rivelato abbastanza funzionale, molti infatti hanno lasciato i propri spazi e ridotto le dimensioni degli ambienti di lavoro, evidenziando, per fortuna, il lato umano dell’orario di lavoro.

Si è rafforzato l’uso di varie piattaforme EdTech (tecnologia educativa) che hanno avuto anche il merito di aver rafforzato l’onboarding (procedura d’inserimento) dei partecipanti nonché l’upskilling (miglioramento delle competenze) degli stessi.

Dalle scuole agli scienziati, dalle università alle grandi società. Tutti, nessuno escluso.

Perfino la pubblica amministrazione.

E’ stato indispensabile adattarsi alle richieste del mercato.

Implementazioni in risposta alla situazione.

La richiesta di soluzioni contactless (senza contatto) ha anche accelerato l'impiego dei servizi fintech (tecnologia finanziaria), crescita facilitata anche a livello regolamentare in tutta Europa.

Idem nel mondo assicurativo e nella gestione dei patrimoni immobiliari.

Online anche molti servizi per la salute ed il benessere, forse stiamo comprendendo meglio l'importanza della prevenzione, della cura di sé e del condurre uno stile di vita sano ed efficiente.

L'enorme consumo di giochi online non è una nuova tendenza, ma c’è chi si sta concentrando, giustamente, sulla costruzione della prossima generazione di cultura del gioco, idem per le piattaforme OTT (Over The Top, per intenderci Amazon Prime, Netflix e pochi altri) per la prossima generazione di comportamenti d’acquisto. Non sorprenderà infatti che le nostre abitudini di acquisto possano essere influenzate anche a lungo termine. L’industria del travel (viaggi e turismo) sta per inquadrare la sua nuova strada, la mobilità elettrica avanza. Cinema ed intrattenimento (teatro, concerti, etc.), spesa on line, consegne a domicilio, sanificazione e pulizia degli ambienti ambienti, giochi da tavolo virtuali … il tutto in salsa nuovo mondo, non oldstyle, attenzione … anche il sesso e la droga hanno e stanno trovando nuove dimensioni, solo uno stato che non le vuole trovare non le trova ...

E così via.

E’ stato indispensabile adattarsi alle richieste del mercato.

Implementazioni in risposta alla situazione.


Questi sono solo alcuni esempi. Andiamo avanti.


Perché un'idea è intelligente indipendentemente dal fatto che ci sia una recessione?

Ha vantaggio competitivo? Ha una chiara proposta di valore? Soddisfa un bisogno? Ha qualità eccellenti? Costa di più ma ha durata superiore? Chi la propone è super competente, è in grado realizzarla e portarla sul mercato?

La paura di contrarre il virus ha spinto molte persone a fare scelte deliberatamente conservative, anche i più sfrontati sono stati costretti a rimanere a casa, questo ha costretto tutti (o almeno i più) a trovare (più) senso agli scopi da realizzare tra le proprie quattro mura.

Ma adesso (speriamo) arriva la cavalleria coi piani di rilancio per le nuove generazioni.

Il prossimo decennio (almeno) sarà caratterizzato da innovazioni moderne, anche la produzione e la vendita delle semplici mascherine potranno avere livelli nuovi di creatività, se si riuscirà a valutare meglio le opportunità e rimanere preparati agli imprevisti.

Giusto per fare un esempio solo all'apparenza basico.

L’industria dell’innovazione è emersa agli occhi del grande pubblico come fattore chiave della crescita economica e della creazione di posti di lavoro, perché contribuisce in maniera significativa alla crescita della produttività aggregata.

Rapidità, flessibilità, bassi costi fissi.


La crisi e l’attuale configurazione del sistema stanno però finendo di soffocare la creazione di nuove imprese, una generazione mancante di nuove imprese ha implicazioni significative per i risultati economici, in particolare l'occupazione.


Oppure …


Nei mesi di blocco e nelle settimane che seguirono, il modo in cui le persone consumavano cambiò, l'accelerazione della cultura digitale arrivò, un altro aspetto si impose.

Anche molte aziende ricercarono nuove soluzioni per soddisfare le loro particolari esigenze.

L’innovazione si centralizzò, il lavoro si decentralizzò, l'e-commerce proliferò, il posizionamento digitale diventò una nuova religione. Soluzioni tecnologiche, logistica, catene di approvvigionamento assunsero nuove ed inaspettate forme. Gli investimenti in R&S raggiunsero picchi mai visti, la trasformazione digitale divenne la pietra angolare del sistema, ottimi progetti nacquero con successo perché focalizzati sulla domanda del mercato. La pubblica amministrazione divenne efficiente, efficace, trasparente e collaborativa, le banche ripresero a fare le banche perché travolte dalla rivoluzione digitale, si imparò a tutelare l'ambiente e venne sconfitta la fame nel mondo ...


Potremmo leggere una storia di questo tipo o anche migliori, se tutti gli attori si mettessero a fare sistema e si abbandonassero i personalismi, l’egonanismo, l’avidità ed il voler per forza aver ragione anche in caso di totale incoscienza ed inconsapevolezza di ciò su cui si lavora.


Nel mentre, nel resto del mondo, vivo sotto il profilo dell’industria dell’innovazione, i veri capitalisti di ventura, registrato il loro modello operativo, fanno operazioni veloci, solide, su team seri, anagraficamente cresciuti, con idee non sempre da unicorno (meno male) ma tali da cambiare la geografia di molti territori messi in rete da uno scopo solutorio condiviso.


Tirerà aria nuova anche nella penisola isole comprese? Il futuro ce lo dirà.

Noi intanto lavoriamo e produciamo, beni e servizi, così almeno di qualcosa siamo e saremo responsabili.

E’ opportuno ragionare in ottica di service learning, quale approccio educativo che combina obiettivi di apprendimento con il servizio alla comunità, al fine di fornire un'esperienza di apprendimento pragmatica e progressiva soddisfacendo al contempo le esigenze della società.


As usual, ready to debate.

Un sorriso, Nicola



ps -> nel mentre il Professor Silvano Tagliagambe è stato nominato Grand’Ufficiale della Repubblica dal Presidente Mattarella, primo Filosofo nella storia, ma è in buona compagnia. E’ per noi nota di merito non solo perché è uno dei più preziosi compagni di viaggio delle nostre ricerche, ma perché è intellettuale molto attento alle dinamiche d’impresa e sociali.


ps2 -> interessante l’intervista del Ministro Colao da Fazio … di merito il suo “perché no?” come filosofia di approccio alla soluzione dei problemi strutturali del nostro paese …


47 visualizzazioni1 commento

Post recenti

Mostra tutti