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Bflows: il 2021 in fotogrammi della fintech di casa Kitzanos

Dall’interesse della stampa sino al successo della campagna di equity crowdfunding. Ripercorriamo assieme un anno esaltante: carburante ideale per un 2022 impegnativo e ricco di sfide. In mezzo: la nuova sede, tanti chilometri percorsi e relazione create.




Prosegue il viaggio-racconto del nostro 2021: tante le istantanee da rivedere, ma soprattutto molte le persone da ringraziare. Siete stati in tanti a seguirci, spronarci, donarci idee e spunti di riflessione, a dimostrarci vicinanza e fiducia. Sempre con passione, energia, entusiasmo e voglia di migliorarsi continuamente. Tutte qualità, attitudini che sono alla base del nostro quotidiano.

Fra le innumerevoli sfide che abbiamo accolto ce n’è una, in particolare, che ci piace ripescare dal cassetto dei ricordi: Bflows, la piattaforma che permette di saldare parte dei propri debiti con simultanei incassi dei crediti. Uno strumento inedito, basato su algoritmi e intelligenza artificiale per aiutare le PMI a uscire dalla trappola delle fatture pagate in ritardo.

Questo per cercare di essere parte della soluzione e non del problema connesso al mercato dei crediti commerciali. Solo in Italia, vale 505 miliardi di euro secondo i dati, riferiti al 2019, dell'osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano, di cui la nostra Bflows è partner. Numeri che collocano il nostro Paese al primo posto in Europa. Di tutto questo monte, ben 359 miliardi risultano non gestiti. Lo spazio di azione è enorme, soprattutto per le Fintech come Bflows il cui punto di forza è l'uso della network finance, combinato con gli strumenti di analisi dei Big Data attraverso l'intelligenza sintetica.

La lunga fase di studio e di successiva messa a punto di tutto lo stack tecnologico ha trovato un primo, importante, riscontro nei test effettuati in collaborazione con una tra le prime cinque banche italiane. I nostri algoritmi hanno scandagliato una base dati storica di 12 miliardi di euro di fatture reali dei clienti della banca portando alla regolazione di oltre il 60% delle posizioni, pari a più del 30% in termini di volume, riducendo inoltre tempi medi di pagamento di oltre il 90%.

Le fatture non pagate sono messe in relazione non nel rapporto tra debitore e creditore ma con tutto il network. Gli algoritmi analizzano periodicamente lo stock caricato dagli utenti individuando, selezionando e validando in automatico cicli e catene che si auto sostengono.

La combinazione tra approccio nuovo e strumenti inediti ha incontrato un favore sempre crescente. Bflows è stata inserita in Startup Route”, 12 tappe tra le eccellenze delle startup targate PON IC, del Ministero dello Sviluppo Economico, disponibile anche in e-book. Ancora: Bflows ha partecipato alla stesura ed stata inserita tra i casi di studio nel white paper “AI and Big Data for the Financial Sector” commissionato dalla Commissione Europea e curato dal prestigioso consorzio Infinitech, curando la parte relativa alla network finance.

Da menzionare anche l’ingresso nel OVHcloud Startup Program che ci permetterà di sperimentare in modo agevolato i servizi cloud di OVH cloud, la risposta europea ai servizi aws. Non è mancato l’interesse da parte dei media, in particolar modo La Repubblica”e Il Sole 24 Ore”, e c’è persino chi ha deciso di fare di Bflows argomento di discussione della propria tesi di laurea. La nostra azienda è infatti diventata caso di studio nel corso di laurea magistrale in Economia e Management all’università di Roma Tor Vergata. Protagonista: Giulia Mattoccia, relatore: Marco Meneguzzo. Titolo del lavoro “La nuova era del FinTech: il caso Bflows, il primo strumento di network finance 4.0”.

In mezzo tanti chilometri percorsi, tanti voli aerei presi: per incontrare persone, fare network, contaminarci. Sia nell’isola (premio Nino Carrus, Nènnere), sia al di fuori con decine di incontri. Nel frattempo abbiamo anche cambiato casa con una nuova sede, più ampia e a misura della nuova famiglia lavorativa allargata.

E, per chiudere in bellezza questa panoramica, citiamo con orgoglio l’equity crowdfunding col quale ci siamo presentati al mercato. Abbiamo raccolto oltre mezzo milione di euro di capitali da 74 investitori e, soprattutto, i soci fondatori hanno dovuto innalzare per ben due volte il tetto massimo di raccolta, inizialmente fissato a 120 mila euro, ritoccato a 250 mila e infine portato a 500 mila con un overfunding del 461% a quota 553 mila euro.

Tra i 74 investitori figura anche Soluzione Tasse, gruppo attivo nella consulenza aziendale alle PMI italiane e quotato su Euronext Growth Milan, che, attraverso la sua controllata Xriba, ha acquisito il 3,96% del capitale versando 139 mila euro. «Riteniamo la soluzione sviluppata da Bflows geniale ed estremamente scalabile – ha affermato Gianluca Massini Rosati, presidente del consiglio d’amministrazione di Soluzione Tasse - per questo quando ci è stata data l’opportunità di sottoscrivere l’aumento di capitale, abbiamo subito intavolato una trattativa che ci permettesse di essere un primario partner industriale per questa startup».

Pari soddisfazione da parte di Roberto Spano, presidente di Bflows: «Siamo molto soddisfatti di avere tra i nostri soci Xriba Italia s.r.l. che ci consentirà di focalizzarci sul potenziamento dei servizi ai clienti e di velocizzare il percorso di crescita anche in ambito internazionale».

E proprio con queste parole concludiamo il nostro viaggio nel 2021. Questo passaggio va ben oltre la pur importante immissione di denari freschi, infatti è molto di più: un’attestazione di stima che ha spinto molti a rischiare assieme a noi. Una bella responsabilità che ci motiva a perseguire con ancora più determinazione gli obiettivi prefissati. Vi aspettiamo tra qualche giorno per riprendere il filo: per noi i traguardi migliori sono quelli ancora da raggiungere.

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